Differenze tra mute, body e costumi
Molti triatleti indossano durante la gara o l’allenamento un body, detto trisuit, che è adatto al nuoto, alla bici e alla corsa. In pratica è il capo che viene indossato a contatto della pelle per tutta la gara e che deve avere particolari caratteristiche di traspirabilità, velocità di asciugatura, comfort e resistenza. La maggior parte dei trisuit oggi in commercio è realizzata con speciali tessuti tecnici che forniscono un effetto ‘compression’, ossia avvolgono i muscoli in modo da minimizzare le vibrazioni e migliorare il loro rendimento, e al contempo assicurano una eccellente traspirazione che permette al triatleta di rimanere asciutto durante lo sforzo e la sudorazione. Molti Trisuit sono dotati di fondelli che rendono confortevole la fase in bici ma che non costituiscono un impedimento durante il nuoto e la corsa e che sono progettati per asciugarsi immediatamente dopo il nuoto.
Mute e costumi vengono utilizzati durante la fase di nuoto sopra il Trisuit per migliorare la galleggiabilità e la protezione termica e vengono rimossi dall’atleta durante il T1. Sono facoltativi quando la temperatura dell’acqua consente di gareggiare in modo confortevole senza ulteriori protezioni, ma diventano obbligatori in competizioni in acque fredde.
Le mute assicurano il massimo della protezione termica e del galleggiamento e sono realizzate in neoprene piuttosto spesso, dai 2 ai 4 millimetri. I costumi, detti anche ‘swim skins’ sono più sottili e possono essere realizzati in tessuti idrorepellenti, come i costumi omologati per le competizioni in piscina, o in neoprene sottile. I costumi da triathlon sono meno popolari delle mute in quanto garantiscono scorrevolezza ma non offrono grande protezione termica e vengono usati dagli atleti più esigenti o in gare ‘veloci’.

